Campi Bisenzio è protagonista alla due giorni dell’evento “SR 325 - La Strada Geniale” celebrando un viaggio incredibile nella storia del genio parlando di Felice Matteucci e Guglielmo Marconi rispettivamente i pionieri del motore a scoppio e delle onde elettromagnetiche.

Sabato 28 Marzo si “accendono i motori” in conferenza presso la Sala Consiliare “Sandro Pertini” ( Campi Bisenzio – FI ) dove con una rapida presentazione Debora Pellegrinotti, Direttrice del Giornale del Bisenzio, racconta della storia della genialità con questo filo invisibile che unisce Campi Bisenzio a Sasso Marconi, da Villa Montalvo a Villa Griffone.

Debora Pellegrinotti, Direttrice del Giornale del Bisenzio, avvia la conferenza e gestisce la Tavola Rotonda successiva.
Qui siamo difronte a qualcosa di nuovo perché mai s’era messa in relazione la figura di Matteucci, l’azione, con Marconi, la comunicazione, con delle invenzioni che hanno cambiato il volto del ‘900.
Ed è con questo clima di scoperta ed emozione che Fabrizio Nucci, Presidente de L’Antica Società del Buon Umore, racconta alla sala gremita la storia non solo della volontà di valorizzare il territorio attraverso Matteucci ma anche di come l’associazione stessa sia stata riesumata anni dopo la sua chiusura nel 1923 al tempo del fascismo con uno statuto che si impone di ricostituire la cultura nel territorio.

Fabrizio Nucci, Presidente de L'Antica Società del Buon Umore, con un programma dedicato alla valorizzazione del territorio.
Non si può esimere nel partecipare all’evento Andrea Tagliaferri il Sindaco di Campi Bisenzio: “Una storia che parla di un territorio complesso e pieno di sventure ma che è una fetta importantissima calcata anche dagli Etruschi. Il percorso che va da Gonfienti alla vallata storicamente è sempre stata una via di grande comunicazione documentato dallo stesso museo Gonfienti.”
Il Sindaco Tagliaferri parla di strategia del territorio segnato da punti precisi come Campi, Signa ed il fiume Bisenzio che costituiscono la Piana Fiorentina.

Andrea Tagliaferri, Sindaco di Campi Bisenzio, pieno d'entusiasmo.
Dopo l'alluvione del 2023, per rivitalizzare parti e punti storici di Campi si è deciso che l'11 Aprile ci sarà l'inaugurazione della limonaia di Villa Montalvo dove verrà costuito un polo delle arti e delle scienze. Questo sarà il primo anello, un rilancio per il territorio, dove i geni del passato riemergono grazie a quelli presenti come Gabriele Niccolai ( proprietario del Museo di Leonardo da Vinci in Via del Castellaccio 1/r a Firenze ) il quale partecipa alla tavola rotonda di questa giornata. Ripartenza importante, dunque, per Campi.
Porta i suoi omaggi ed interesse verso il progetto anche Alessandro Storai, vice Sindaco di Vernio, che oltre a fare le veci del Sindaco Maria Lucarini impegnata a stare vicino ai suoi cittadini per un'emergenza di non poco conto non si fa scappare l'opportunità di raccontare la sua "fortuna di vivere in un paesino al confine con l'Emilia" per sottolineare il fatto che vive esattamente a due passi da quella strada che unisce due grandissimi volti del '900 e non solo.

Alessandro Storai, Vice Sindaco di Vernio, visibilmente emozionato.
Per raccontare la genialità, Maria Luisa Beconcini ( Presidente della Fondazione Barsanti e Matteucci di Lucca ) e Gabriele Niccolai.
Beconcini parla di Matteucci come cittadino onorario di Campi poichè nativo di Lucca che ha collaborato con Barsanti per la sua invenzione il quale ne riconobbe il valore.
La nascita del museo dedicato a queste figure dove dal 2013 - con allestimento rinnovato dal 2021 -, a Lucca, si celebra l'invenzione del motore a scoppio. Il primo documento sull’attività di Barsanti e Matteucci risale al 5 giugno 1853, quando presentarono all’Accademia dei Georgofili una memoria in cui descrivevano i loro iniziali esperimenti sull’uso dell’esplosione di miscele gassose per generare energia meccanica, condotti con semplici cilindri e stantuffi.

Maria Luisa Beconcini, Presidente della Fondazione Bersanti e Matteucci di Lucca, piena di aneddoti sugli inventori.
In questo aleggiare di racconti, storia ed ammirazione si insinua anche Gabriele Niccolai il quale parla non solo dell'amore particolare per Leonardo da Vinci ma anche del successo e della visione avuta per riportare in vita tutto ciò che era nell'immaginario dell'inventore che ha fatto, anch'esso, la storia. Cina, Corea, America ed ovviamente Italia: Gabriele Niccolai punta il concetto in un'unica direzione ovvero che per ristabilirci, per ottenere nuovamente lustro, è necessario valorizzare ciò che si ha dimenticato e dato per scontato. Ed è questo che fa lui nel suo museo a Firenze con una raccolta di macchine interattive esportate in grandi paesi. Bellezza, scienza, tecnologia, storia: la passione lega tutti, lega tutte le nazionalità che si riunioscono per parlare di cultura.

Gabriele Niccolai, titolare del Museo di Leonardo da Vinci a Firenze, con la sua storia di successi.
Si parla di innovazione sul fronte ingegneristico parlando di Matteucci ma anche di Marconi e con le onde elettromagnetiche. Ed è qui che la velocizzazione appartiene non solo gli spostamenti ma anche alla comunicazione.
Per Michael Margarita, Vice Presidente dell'Associazione Culturale Excellentia, la comunicazione stessa costituisce valore culturale dove, parlando di Leonardo e del museo di Niccolai, si è inserito l'inventore e scienziato in un contesto internazionale applicando le migliori strategie comunicative.
L'analogico che funziona bene viene portato nel mondo digitale sfruttando anche elementi come l'intelligenza artificiale.
Raccontarsi meglio, scoprire il proprio lavoro comunicando, rendere nostri gli strumenti che ci hanno portati fin dove siamo usandoli con consapevolezza e criterio.

Michael Margarita, Vice Presidente dell'Associazione Culturale Excellentia di Firenze, con i suoi dettami della comunicazione digitale.
In questo intreccio di storia, ingegno e visione, l’evento “SR 325 - La Strada Geniale” non si limita a celebrare il passato, ma si configura come un punto di partenza per il futuro. Campi Bisenzio diventa così simbolo di una continuità culturale in cui l’eredità di figure come Matteucci e Marconi si trasforma in stimolo concreto per nuove generazioni. Tra memoria e innovazione, territorio e apertura internazionale, emerge un messaggio chiaro: riscoprire il valore delle proprie radici è il primo passo per costruire nuove traiettorie di sviluppo, dove cultura, scienza e comunicazione tornano a dialogare in modo vivo e necessario. Insomma, per guardare avanti ogni tanto fa bene guardarsi indietro.
IT IS THE WAY
Grazie per questo articolo molto interessante, grazie per averci permesso di partecipare in maniera indiretta. E' tutto molto interessante e scritto molto bene.